Galleria Borghese Paolina Bonaparte

Galleria Borghese · grandi maestri in una villa pomposa

La Galleria Borghese è un tesoro incomparabile di capolavori dall’antichità all’epoca di Napoleone. La sua storia testimonia gli intrecci tra arte e politica.

Approfondite la storia di questo importante tesoro artistico e scoprite come ottenere biglietti e visite guidate per un’esperienza culturale indimenticabile.

La Galleria Borghese

La Villa della Galleria Borghese

Perla dell’arte e della cultura a Roma, la Galleria Borghese trasporta i visitatori in un mondo di bellezza senza tempo e di capolavori creativi. Situata nel cuore del pittoresco Parco di Villa Borghese, non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un insieme di opere d’arte create da alcuni dei più grandi artisti della storia. Un tempo una delle collezioni d’arte private più famose e preziose del mondo, oggi è un museo statale.

Biglietti e visite guidate

Per visitare la Galleria Borghese e immergersi nell’affascinante mondo dell’arte è necessaria la prenotazione.

Galleria Borghese Piedi di Plutone

A causa della sua popolarità e del numero limitato di visitatori per fascia oraria, ci vuole la prenotazione anticipata. I biglietti devono essere prenotati online in anticipo e sono validi per visite di due ore. Sono ammesse al massimo 360 persone per volta. Esistono anche diverse visite guidate che offrono maggiori informazioni sulle opere d’arte e sulla storia della galleria.

La collezione

La collezione della Galleria Borghese ha origine prevalentemente dalla passione collezionistica del cardinale Scipione Borghese e comprende arte antica, oltre a sculture, dipinti e mobili. Nipote di Papa Paolo V ex Camillo Borghese e grazie alle sue capacità, divenne uno dei più importanti mecenati e collezionisti del primo Seicento.

Galleria Borghese Ermafrodito addormentato

La collezione comprende opere di Federico Barocci, Cavalier d’Arpino, Cigoli, Giovanni Lanfranco, Caravaggio, Domenichino, Dosso Dossi, Passignano, Raffaello, Tiziano, Paolo Veronese e Gian Lorenzo Bernini, mentre i pezzi antichi provengono da scavi nelle tenute della famiglia Borghese.

All’inizio del XIX secolo, Camillo Filippo Ludovico Borghese sposò la bella Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. Di conseguenza, su richiesta di Napoleone, più di 500 pezzi antichi furono spediti a Parigi, dove si trovano al Louvre. Furono sostituiti da nuovi scavi. La novità più importante del periodo è la scultura in marmo della Paolina sdraiata, opera di Antonio Canova, che oggi si può ammirare nella prima sala della galleria come Venere vincitrice.

L’architettura

La villa nel parco di Villa Borghese non fu concepita fin dall’inizio come una residenza, ma come una galleria.

Galleria Borghese Opera di Nicolas Cordier

L’architettura è un esempio di stile barocco, caratterizzato da eleganza, splendore e movimento. La villa ha una pianta rettangolare con due cortili e un salone centrale. La facciata è decorata con sculture, rilievi e affreschi che raffigurano scene della mitologia e della storia. Anche gli interni sono riccamente decorati con stucchi, marmi, dipinti e affreschi sul soffitto che mettono in risalto le opere d’arte.

L’aspetto attuale della villa risale a una ristrutturazione delle sale nel 1770, con affreschi, stucchi e decorazioni in marmo policromo. Molti dipinti raffigurano la storia della famiglia, le cui origini risalgono alla Repubblica Romana del V secolo a.C..

Storia

La storia della Galleria Borghese inizia con il cardinale Scipione Borghese che, come nipote di Papa Paolo V, ebbe una carriera stellare. Scipione usò il suo potere e la sua ricchezza per acquistare o commissionare opere d’arte che riflettessero i suoi gusti e interessi.

Galerie Borghese Werk von Nicolas Cordier

Nel 1605 acquistò il palazzo di Piazza Borghese come residenza di famiglia e sede del suo impero. Fuori dalle mura della città, all’altezza di Porta Pinciana, a partire dal 1606 fece costruire, secondo i suoi progetti, un parco con una villa per le escursioni in campagna e per esporre la sua collezione. Una ristrutturazione nel 1770 diede alla villa l’aspetto attuale. La collezione è cambiata nel tempo attraverso eredità e spostamenti di opere tra i diversi palazzi della famiglia, oltre che attraverso vendite e nuove acquisizioni. Nel 1902 la villa fu acquistata dallo Stato italiano, che la trasformò in un museo.

Il parco di Villa Borghese

Il Parco di Villa Borghese, che ospita la famosa galleria, è un’oasi verde nel cuore di Roma e uno dei parchi più grandi e famosi della città. Il parco si estende su una superficie di circa 80 ettari e offre agli abitanti e ai visitatori una gradita fuga dal trambusto della città. Con i suoi ampi prati, i giardini pittoreschi, le imponenti statue e le diverse strutture ricreative, il Parco di Villa Borghese è un luogo d’incontro popolare per chi cerca il relax, per le famiglie, per gli amanti dell’arte e per gli appassionati di sport.

Fontana a cavalluccio marino di Villa Borghese

Il variegato parco è attraversato da ampi sentieri che invitano i visitatori a fare lunghe passeggiate, andare in bicicletta e fare jogging. È allestito secondo lo stile di un giardino all’inglese. C’è un piccolo lago pittoresco e ai margini del parco si trova il curatissimo Bioparco, il giardino zoologico di Roma.

A Piazza di Siena si tengono concerti e spettacoli equestri internazionali e il Comune di Roma offre molte attività culturali come un cinema all’aperto, una ludoteca per bambini e musei gratuiti.

Il parco è un’oasi verde in città in qualsiasi periodo dell’anno. Nelle calde giornate estive, è l’ideale per una siesta all’ombra degli alberi tra fontane e monumenti.

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