Roma Segreta · Il Roseto del Comune di Roma

Per chi ama il verde e i fiori ma non vuole rinunciare a visitare i ruderi di Roma, suggeriamo di andare al Roseto Comunale, un angolo di pace e di bellezza a due passi dal Circo Massimo e dalla Bocca della Verità.

Mete turistiche famose e irrinunciabili: il Circo Massimo e la Bocca della Verità

Molti film americani ci hanno reso familiari certi luoghi, mostrandoli nell’epoca del loro splendore o in situazioni romantiche e divertenti. Sto parlando di siti come il Circo Massimo, un ampio spazio aperto di 600 metri di lunghezza per 140 metri di larghezza, ai piedi del colle Palatino. Un tempo era dotato di gradinate tutto intorno e decorato con un obelisco, statue e piccoli templi nella parte centrale, dalla quale sgorgava acqua. Questo grande Circo dedicato ai giochi, principalmente alle corse di cavalli con le quadrighe, ora non esiste più. È visibile solo la forma dell’area in cui si trovava, ormai composta da polvere e erba, ed è necessaria molta fantasia per immaginare le scene ricostruite al cinema.

Roma segreta Bocca della verità

La Bocca della Verità invece si presenta a noi, nel portico della vicina Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, esattamente come lo abbiamo apprezzato nel film “Vacanze romane”, nella divertente scena interpretata da Gregory Peck e Audrey Hepburn. Fare la fila per sfidare la leggenda del taglio della mano se non si dice la verità è un must per qualsiasi turista.

Ma nella stessa area è consigliabile fare anche altre visite.

Un veloce tour nel verde, a poca distanza: il Roseto Comunale

Roma segreta giardino delle rose panorama

Se torniamo indietro e attraversiamo in larghezza il Circo Massimo, dall’altra parte della strada è possibile visitare il Roseto Comunale, un giardino non molto esteso, visitabile in breve tempo, dove sono messe a dimora più di 1100 varietà di rose di ogni colore, alcune addirittura appartenenti a specie primordiali.

Il Roseto è composto da due sezioni, una a monte e una a valle, e ha due ingressi dove è apposta una stele a forma di Tavole della Legge. Il percorso è formato da tantissime aiuole intervallate da alcuni vialetti. Stando alla base del giardino è impossibile notarlo ma osservando il Roseto dall’alto risulta evidente che i vialetti hanno la forma di una Menorah, il tipico candelabro ebreo a sette bracci.

L’antico cimitero ebraico sotto al Roseto

Roma giardino delle rose lampada a sette bracci Menorah
Credits: Google Earth

Perché sono presenti tanti elementi della Religione Ebraica? La risposta è semplice. Perché dal 1645 al 1895 quel terreno fu utilizzato come Cimitero Ebraico, trovandosi nelle immediate vicinanze del Ghetto degli ebrei, nel quale la loro comunità abitava. Si trattava di un terreno molto ambito, in piena area archeologica e sulle sponde del Tevere, ma la comunità resistette a tutti i tentativi di esproprio per moltissimi anni. E il cimitero rimase in tale luogo fino al 1934, quando una parte delle salme fu trasferita al Cimitero del Verano, aperto anche ai non cattolici dal 1870.

Come narro nel libro “Luoghi inquietanti a Roma” edito da MMC Edizioni “…il cimitero era chiamato ‘Ortaccio degli Ebrei’ in segno di disprezzo religioso da parte dell’autorità papale...”. Se non si è a conoscenza del passato di quest’area, risulta difficile immaginare un triste luogo di sepoltura sotto ai propri piedi mentre si osservano aiuole e i fiori di infinita bellezza.

La storia del Roseto Comunale

Roma segreta giardino delle rose prima mattina in primavera

Inizialmente, ossia dal 1931, la sede del Roseto era sul colle Oppio che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu bombardato. Nel frattempo, dietro le pressioni del regime fascista, nel 1934 la Comunità Ebraica si era decisa a cedere l’area alle autorità cittadine che avevano intenzione di realizzare una grande strada (l’attuale Via del Circo Massimo) per fare sfilare atleti a scopo propagandistico. Invece durante il conflitto l’area fu adibita a orti di guerra.

Roma segreta giardino delle rose autunno

…La creazione del Roseto si deve alla contessa Mary Gailey Senni, appassionata coltivatrice di rose…” e innamorata dei roseti di altre città europee a cui voleva equiparare Roma. Lanciò anche un “…concorso sulle nuove varietà di tale fiore, alla cui giuria prese parte fino al 1954. Il concorso esiste ancora oggi…

Si dovrà attendere il 1950 per una decisione inaspettata “…quella di spostare il Roseto Comunale nell’area degli orti di guerra…” e il Comune di Roma apporrà le due stele in segno di omaggio all’antico cimitero.

Orari di apertura del Roseto

Luoghi inquietanti a Roma

Il Roseto Comunale non è aperto tutto l’anno ma soltanto in alcuni mesi: da aprile a giugno e durante il mese di ottobre 8:30 – 18:00. I giorni di apertura sono pubblicati tra gli eventi del mese.

Una piccola curiosità

Una piccola curiosità, sempre tratta dal libro “Luoghi inquietanti a Roma”: “…in tempi molto lontani, nel III secolo a.C., nell’area attualmente occupata dal Roseto esisteva un Tempio dedicato a Flora, divinità romana e italica della fioritura e della primavera. Quando si dice ‘un nome, un destino’…”.

Testo: Maria Cristina Martini

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