4 ottobre Roma Festa di San Francesco Presepe in Vaticano

4 ottobre a Roma – Festa nazionale in onore di San Francesco

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Ultimo aggiornamento:

Il 4 ottobre è di nuovo una festa nazionale in Italia dal 2026 – e per chi visita Roma è una giornata dal carattere speciale: scuole e uffici pubblici sono chiusi, musei e attrazioni sono aperti, e la sera una processione solenne percorre i vicoli di Trastevere, uno dei quartieri più antichi della città. Chi si trova a Roma in questo giorno scopre la città da un lato più quieto e raccolto – segnato dalla storia, dalla devozione e dalla presenza viva di uno dei santi più amati della cristianità.

Francesco – Patrono d’Italia e una festa nuova e antica

La storia del perché il 4 ottobre sia una festa nazionale è lunga e un po’ tortuosa. Nel 1939 Papa Pio XII proclamò San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena patroni d’Italia. Da allora il 4 ottobre è il giorno di entrambi i santi patroni – e fino al 1977 era effettivamente un giorno di riposo. Con le riforme del governo Andreotti, la festa venne soppressa per motivi economici.

Quasi cinquant’anni dopo, il Parlamento italiano l’ha ripristinata. Con un’ampia maggioranza trasversale – 247 voti favorevoli, solo due contrari – nell’autunno 2025 è stata approvata la legge che riporta il 4 ottobre tra le festività nazionali a partire dal 2026. L’occasione è stato l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, spirato la sera del 3 ottobre 1226 ad Assisi. L’Italia conta così dodici festività nazionali.

Il 4 ottobre non è dunque solo una ricorrenza religiosa, ma anche la testimonianza di quanto la figura di Francesco d’Assisi resti viva nella società italiana – come operatore di pace, come precursore della cura del creato, come poeta e come autore del Cantico delle Creature, una delle prime opere letterarie in lingua italiana.

Francesco e Roma – una città francescana

Francesco non era romano. Ma venne a Roma più volte – e la città non lo ha dimenticato. Chi percorre le strade di Roma lo incontra in luoghi sorprendenti.

Nella Basilica di San Pietro si trova una statua del santo Fondatore dell’Ordine sul lato sinistro della Cattedra Petri.

Davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano, all’inizio della Via Carlo Felice, una statua dello scultore Giuseppe Tonnini ricorda il 700° anniversario del santo – un monumento che da decenni fa parte del paesaggio urbano del quartiere lateranense.

4 ottobre Roma Statua di San Francesco Ponte dell'Industria

E dal dicembre 2025 esiste una terza statua: al Ponte dell’Industria sul Tevere, completamente restaurato nell’ambito dei lavori per il Giubileo 2025 e ufficialmente intitolato a San Francesco d’Assisi, è stata collocata una statua bronzea del santo, realizzata su modello dello scultore Marcello Tommasi e donata dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte del Santo.

4 ottobre Roma Statua di San Francesco Ponte dell'Industria con Gasometro

La traccia francescana più profonda a Roma si trova però a Trastevere. Nella chiesa di San Francesco a Ripa, nel cuore di uno dei quartieri più vivaci della città, si trova la cella in cui Francesco soggiornò durante le sue visite a Roma per incontrare Papa Innocenzo III. La pietra su cui dormiva è conservata ancora oggi come reliquia ed è visitabile. La chiesa di Santa Maria in Aracoeli sul Campidoglio e la basilica dei Santi Apostoli sono altre importanti chiese francescane della città.

Festeggiamenti il 4 ottobre – la processione a Trastevere

Il fulcro dei festeggiamenti romani è la chiesa parrocchiale di San Francesco a Ripa a Trastevere. Ogni anno il 4 ottobre la comunità celebra la festa del proprio santo patrono con un programma ricco: al mattino una Messa con i bambini delle scuole del quartiere, nel pomeriggio una solenne Messa festiva alla quale partecipano regolarmente alti rappresentanti della Diocesi di Roma, e alle 19 una processione solenne tra i vicoli di Trastevere. La statua di San Francesco viene portata a spalla dai volontari, accompagnata da una banda musicale, lungo Via Morosini, attraverso Piazza San Cosimato e per le vie del rione. La serata prosegue con il concerto della fanfara dei bersaglieri e si conclude con uno spettacolo pirotecnico. Per chi è a Roma in questo giorno e vuole vivere la città autentica del quartiere, Trastevere è il posto giusto.

Il Vaticano il 4 ottobre

Anche il Vaticano è presente nella festa di San Francesco – non da ultimo attraverso un legame di nome: Papa Francesco, eletto nel marzo 2013, ha scelto il suo nome pontificio in deliberato riferimento al santo di Assisi. È stata la prima volta nella storia che un papa assumesse questo nome.

Il 4 ottobre il Papa celebra la preghiera dell’Angelus in Piazza San Pietro, richiamando fedeli e visitatori da tutto il mondo. Non è necessaria alcuna prenotazione. I Musei Vaticani seguono in questo giorno il loro normale orario di apertura.

Gita di un giorno ad Assisi – la città del santo

4 ottobre Basilica di San Francesco

Chi vuole vivere il 4 ottobre in modo ancora più intenso può considerare una gita ad Assisi – la città umbra in cui Francesco nacque, visse e morì, e dove le sue spoglie riposano nella basilica inferiore della Basilica di San Francesco. In questo giorno Assisi richiama pellegrini e visitatori da tutto il mondo, con solenni celebrazioni liturgiche, processioni e un programma di festa in tutta la città.

Il viaggio in treno è possibile ma scomodo, poiché la stazione non si trova ad Assisi stessa. Molto più comodi sono i tour organizzati da Roma, che spesso abbinano Assisi a un’altra perla della regione – come la medievale Orvieto, arroccata su un pianoro di tufo vulcanico.

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Anno Giubilare Francescano 2026

Il 2026 è dedicato all’ottocentsimo anniversario della morte di Francesco d’Assisi. La Chiesa lo ha ufficialmente proclamato Anno Giubilare Francescano, un anno di grazia che richiama ad Assisi pellegrini, fedeli e appassionati di cultura da tutto il mondo. Nella primavera del 2026 la Basilica di San Francesco ha ospitato una straordinaria esposizione: per la prima volta nella storia le spoglie del santo sono state mostrate al pubblico, attirando centinaia di migliaia di visitatori in Umbria. Chi si reca ad Assisi trova una città che da secoli accoglie pellegrini e viaggiatori – e la cui atmosfera speciale è ancora molto viva.

Domande frequenti sulla Festa di San Francesco a Roma

Cosa succede a Roma il 4 ottobre?

Il 4 ottobre è una festa nazionale in Italia dal 2026, in onore di San Francesco d’Assisi. Scuole e uffici pubblici sono chiusi, mentre musei e attrazioni restano aperti. La sera a Trastevere si svolge una processione solenne e in Piazza San Pietro il Papa celebra la preghiera dell’Angelus.

Perché il 4 ottobre si festeggia in Italia?

Il 4 ottobre è il giorno della memoria di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena. Papa Pio XII li proclamò patroni del Paese nel 1939. La festività fu soppressa nel 1977 e reintrodotta nel 2026 in occasione dell’ottocentsimo anniversario della morte di San Francesco.

Cosa si può vivere a Roma il 4 ottobre?

La sera a Trastevere si svolge una processione solenne: la statua di San Francesco viene portata a spalla tra i vicoli del quartiere, accompagnata da una banda musicale, e la serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico. In Piazza San Pietro il Papa celebra la preghiera dell’Angelus. Musei e attrazioni sono aperti per tutta la giornata.

I Musei Vaticani sono aperti il 4 ottobre?

Sì, il 4 ottobre i Musei Vaticani seguono il loro normale orario di apertura.

Vale la pena fare una gita ad Assisi il 4 ottobre?

Assisi in questo giorno ha un’atmosfera particolarmente speciale: pellegrini e visitatori arrivano da tutto il mondo e si svolgono solenni celebrazioni liturgiche e processioni in tutta la città. Poiché la stazione ferroviaria non si trova ad Assisi stessa, consigliamo un tour organizzato da Roma, che spesso include anche Orvieto.

Che legame c’è tra Papa Francesco e San Francesco?

Papa Francesco, eletto nel marzo 2013, ha scelto il suo nome pontificio in deliberato riferimento al santo di Assisi – primo papa nella storia ad assumere questo nome. La scelta è stata un segnale programmatico a favore della semplicità, della pace e della cura del creato.

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